GESTIONE FAUNISTICA

CENSIMENTI 

Tra i fini istituzionali previsti dalle leggi vigenti i Comprensori Alpini hanno quello di organizzare ed attuare le attività di censimento faunistico.
Esse, pur non tralasciando il monitoraggio di altre specie cosiddette minori, sono rivolte essenzialmente alla stima della consistenza delle popolazioni dei ruminanti e dei galliformi alpini presenti sul territorio di competenza. Si tratta, infatti, di animali per i quali il prelievo è subordinato all’approvazione da parte della Giunta regionale del Piemonte di uno specifico piano numerico, a sua volta suddiviso per sesso e classi d’età, che non può essere superato e che deve tenere conto, oltre che delle citate stime di consistenza, anche delle potenzialità riproduttive proprie di ogni specie e dell’incidenza della mortalità naturale.
I censimenti, in quanto presupposto fondamentale per una sana gestione, sono quindi operazioni molto importanti nel panorama gestionale di un Comprensorio Alpino: essi sono organizzati in diverse giornate per ogni singola specie e sono eseguiti per distretti gestionali, ovvero le sub-aree in cui è suddiviso il territorio di competenza comprensoriale. Le metodologie utilizzate sono differenziate in funzione delle caratteristiche biologiche e comportamentali della specie che si intende censire così come variano anche i periodi ottimali che vanno dalla primavera sino alla fine del mese di agosto quando, ad esempio, si procede alla verifica del successo riproduttivo dei galliformi con l’ausilio del cane da ferma.

Calendario censimenti 2018

Si riportano di seguito il riepilogo dei censimenti e dei piani di prelievo proposti per il 2017 delle specie capriolo, cervo e camoscio.  

 

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