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Questo è il Sito ufficiale del Comprensorio Alpino TO3.
Il Comprensorio Alpino TO3 (CATO3) “Bassa Val Susa e Val Sangone” è un ente di diritto privato che svolge pubbliche funzioni per conto della Regione Piemonte dalla quale è stato istituito nel 1995. Il Comprensorio si occupa della gestione faunistico venatoria nel territorio di competenza, per mezzo di diverse attività di carattere tecnico-amministrativo svolte nell'ambito della normativa di settore.
Come previsto dalla legge vigente, il Comprensorio è amministrato da un Comitato di gestione composto da rappresentanti delle Associazioni venatorie, agricole e ambientaliste, nonché da soggetti nominati dagli Enti locali.

In evidenza

AVVISO

Si comunica che sabato 03/06/2017 l’ufficio in San Giorio di Susa resterà chiuso.

 

Sondaggio d'opinione su terza giornata settimanale di caccia al cinghiale


Approvata dal Comitato di gestione la Caccia di selezione al cinghiale 2017: Regolamento     Modulo di domanda      Domande da presentare entro il 31 maggio.


CACCIA DI SELEZIONE CAMOSCIO, CAPRIOLO E CERVO: nelle sezioni “regolamenti” e “modulistica” è possibile scaricare rispettivamente l'Allegato 2017 al Regolamento quinquennale 2014-2018 con le specifiche relative alla stagione venatoria 2017/18 ed il Modulo da compilare e presentare al CATO3, entro il 5 agosto, ai fini della richiesta dell'ungulato. Chi non avesse la possibilità di stampare l'Allegato al regolamento e il Modulo per la richiesta del capo può ritirarli presso gli uffici comprensoriali. I cacciatori che hanno presentato domanda di nuova o ulteriore ammissione devono aspettare la comunicazione formale dell'avvenuta ammissione al CATO3 prima di presentare la richiesta del capo.


 Il censimento primaverile della Pernice bianca è programmato per domenica 11 giugno. Si invitano gli interessati a comunicare la disponibilità agli uffici comprensoriali ed a partecipare alla riunione organizzativa di venerdì 9 giugno alle ore 21.00, presso la sede di Giaveno.


Informativa su ammissioni in deroga e stagionali: i cacciatori che hanno conseguito l'abilitazione venatoria dopo il 15 maggio, possono presentare domanda di ammissione in deroga fino al termine della stagione venatoria, versando la quota di partecipazione economica di € 150,00. Per gli altri cacciatori che non hanno presentato domanda entro il 15 maggio è possibile richiedere l'ammissione in qualità di "stagionale" allegando allo specifico modulo di domanda la ricevuta di versamento della quota di partecipazione economica di € 250,00. Nella sezione modulistica è possibile scaricare i modelli per le domande di cui sopra che devono essere debitamente compilati ed inviati al Comprensorio unitamente a copia di documento d'identità. I relativi versamenti devono essere effettuati su c/c postale n. 35772102 intestato a Comprensorio Alpino TO3 specificando la causale (ammissione in deroga oppure stagionale).


Protocollo per l'erogazione di contributi per interventi di miglioramento ambientale nel 2017. Sezione "regolamenti" e "modulistica"


Il CATO1 ha comunicato che, a causa del non raggiungimento del numero minimo previsto di iscrizioni, il Corso di abilitazione alla caccia di selezione non si svolgerà.


Corso di abilitazione al prelievo della Tipica fauna alpina organizzato dal CACN5

Corso di abilitazione al prelievo della Tipica fauna alpina organizzato dal CAVC1


Il Comitato di gestione ha deliberato le “Disposizioni per gli interventi di controllo del cinghiale nell’anno 2017”. I cacciatori interessati, dopo aver preso visione delle suddette disposizioni e delle relative prescrizioni  possono iscriversi alla squadra di pronto intervento sottoscrivendo l’accettazione delle condizioni presso gli uffici del CATO3 entro e non oltre il 29 aprile p.v.


Si comunica che con legge regionale n. 27/2016, pubblicata sul bollettino ufficiale n. 52 del 29/12/2016, la Regione Piemonte ha stabilito il DIVIETO DI ABBATTERE O CATTURARE LE SEGUENTI SPECIE: fischione, canapiglia, mestolone, codone, marzaiola, folaga, porciglione, frullino, pavoncella, moretta, moriglione, combattente, merlo. Avviso completo 


Raccolta dati su segni di presenza LUPO La scheda di segnalazione è scaricabile nella sezione modulistica.


Nella sezione regolamenti info su addestramento cani e precisazioni regionali su divieto uso dell'arco per caccia di selezione e per caccia al cinghiale.


Si invitano i cacciatori che hanno recentemente cambiato il numero di cellulare a comunicarlo agli uffici o inviando mail in modo che l'archivio per l'invio di sms possa essere aggiornato.


Lettera inviata in Regione dai Comprensori di Torino in merito ai requisiti dimensionali di ATC e CA previsti nella bozza di nuova legge sulla caccia ed alle voci di possibili  accorpamenti territoriali


La Regione ha modificato la normativa vigente in materia di percorrenza delle strade chiuse al traffico veicolare ai sensi della Legge regionale 32/82 abrogando la deroga per i cacciatori che espongono sulla vettura copia del tesserino venatorio regionale. Pertanto, il divieto di transito sulle strade chiuse ai sensi della Legge regionale 32/82 è nuovamente vigente anche per i cacciatori.


 

Continua la distribuzione presso gli uffici,

nei giorni  e negli orari di apertura al pubblico,
della CARTINA DEL CATO3

in scala 1:50.000 al costo di € 5,00 quale rimborso

delle spese di realizzazione.

 

Si ringrazia per i numerosi apprezzamenti

manifestati per questa iniziativa

 


Per aumentare le condizioni di sicurezza  nello svolgimento dell'attività venatoria è consigliabile indossare gilet o bretelle ad alta visibilità durante l'attuazione di tutte le forme di caccia. Si ricorda invece l'obbligo, già in vigore da alcuni anni, di indossare gilet rosso-arancione-giallo o bande o altro indumento di identico colore ben visibile sul lato dorsale e pettorale per quanto riguarda la caccia al cinghiale.


Rispetto delle distanze di sicurezza

Presso l'ufficio di San Giorio è possibile consultare la cartografia che delimita il centro abitato nel Comune di Meana di Susa.


Nei Siti di interesse comunitario (SIC) ricadenti nel CATO3 (IT1110081 Monte Musinè e Laghi di Caselette, IT1110055 Arnodera – Colle Montabone, IT1110030 Oasi xerotermiche della Val di Susa-Orrido di Chianocco, IT1110039 Rocciamelone) è vietato:
a) praticare la battuta o la braccata con più di 4 cani;
b) prelevare la coturnice e il fagiano di monte, ad eccezione del SIC Rocciamelone dove è invece consentito;
c) l'utilizzo di munizionamento al piombo per tutte le forme di caccia;
d) effettuare foraggiamento dissuasivo e attrattivo.
Si ricorda che le zone non sono tabellate dagli enti gestori di queste aree (il CATO3 non ha competenza in materia). Le cartine dettagliate delle singole aree sono pubblicate sul sito internet www.cato3.it e sono disponibili in copia presso gli uffici.

Nella sezione normativa è possibile scaricare il testo completo delle "Misure di conservazione per la tutela dei siti della Rete Natura 2000" approvate dalla Regione nell'aprile 2014 e sucessivamente integrate e modificate.


Anche se non ancora reso obbligatorio su tutto il territorio dalle norme vigenti (l'obbligo vige soltanto e parzialmente per i SIC, come sopra riportato), è comunque consigliabile l’utilizzo di munizionamento privo di piombo, in particolare per quanto riguarda la caccia a pallini nei pressi dei corsi d’acqua, delle zone umide e ai confini del Parco naturale Laghi di Avigliana. A proposito di questa tematica viene qui pubblicata un'interessante relazione presentata ad un recente convegno dall'ISPRA e un documento tecnico realizzato dal medesimo Istituto di ricerca


Si ricorda che i cacciatori non in possesso di abilitazione alla caccia in zona Alpi (ultimo esame 5/9/2012) e che intendano richiedere la partecipazione alla caccia ai galliformi alpini, devono conseguire specifica autorizzazione a seguito di frequenza di un corso formativo ai sensi delle norme regionali.  Per informazioni o prenotazioni per eventuali corsi che saranno organizzati si invitano gli interessati a contattare l'ufficio comprensoriale.


Si ricorda che sono obbligatori la ricerca e il recupero dei capi eventualmente feriti. Nel caso in cui il capo ferito entri in un’area protetta è necessario informare tempestivamente il personale dell’Ente di gestione per attivarne la collaborazione.


 

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