HOME PAGE

Questo è il Sito ufficiale del Comprensorio Alpino TO3.
Il Comprensorio Alpino TO3 (CATO3) “Bassa Val Susa e Val Sangone” è un ente di diritto privato che svolge pubbliche funzioni per conto della Regione Piemonte dalla quale è stato istituito nel 1995. Il Comprensorio si occupa della gestione faunistico venatoria nel territorio di competenza, per mezzo di diverse attività di carattere tecnico-amministrativo svolte nell'ambito della normativa di settore.
Come previsto dalla legge vigente, il Comprensorio è amministrato da un Comitato di gestione composto da rappresentanti delle Associazioni venatorie, agricole e ambientaliste, nonché da soggetti nominati dagli Enti locali.

Caccia di selezione camoscio, capriolo e cervo: nelle sezioni “regolamenti” e “modulistica” è possibile scaricare il Regolamento 2019 e il relativo Allegato con le specifiche della stagione venatoria 2019/20 nonché il Modulo di domanda da compilare e trasmettere al CATO3, entro il 7 agosto, ai fini della richiesta dell'ungulato. Chi non avesse la possibilità di stampare il Regolamento, l'Allegato ed il Modulo per la richiesta del capo può richiederli presso gli uffici comprensoriali.

Pubblicati anche i Criteri di ammissione alla caccia alla coturnice ed al fagiano di monte.

Le altre disposizioni relative alla stagione 2019/20 (caccia programmata al cinghiale ed alle altre specie, calendari, giornate di caccia, ecc.) saranno pubblicate successivamente alle determinazioni assunte dal Comitato di gestione.


La Giunta regionale, con deliberazione n. 5-42 del 5 luglio 2019, ha approvato il Calendario Venatorio per la stagione 2019/2020 e le relative Istruzioni operative supplementari


Caccia di selezione al cinghiale 2019: nelle sezioni regolamenti e modulistica sono pubblicati il Regolamento e il Modulo di domanda. La Regione ha approvato i piani con D.G.R. n. 3-3 del 21/06/2019 e il 24/06 sono state eseguite le assegnazioni. Ci sono ancora posti per richiedere l'assegnazione: a tal proposito consultare l'elenco delle zone/periodi ancora disponibili


Con DGR n. 130-9037 del 16/05/2019 la Regione ha approvato le indicazioni per la prova di tiro prevista dall'art. 12 della legge regionale n. 5/2018


La distribuzione del tesserino venatorio regionale per la stagione 2019/20 avverrà, come consuetudine, ai primi di settembre unitamente all'informativa sulla prossima stagione venatoria. Prima di tale periodo il tesserino potrà comunque essere rilasciato a coloro che devono praticare la caccia di selezione nei mesi di giugno, luglio e agosto o in altro istituto venatorio (nel caso contattare preventivamente l’ufficio per la predisposizione del tesserino).


APPROVATE FORMALMENTE LE NUOVE ED ULTERIORI AMMISSIONI
Gli interessati hanno ricevuto sms di conferma dell'ammissione il 16/05 e sono invitati a frequentare il sito internet per reperire le informazioni sulle varie attività comprensoriali. In caso di dubbi e richieste di chiarimento pregasi contattare l'ufficio preferibilmente tramite e-mail all'indirizzo info@cato3.it.


Informativa su ammissioni in Deroga e Stagionali


"Nota Informativa 2019" per i cacciatori confermanti l'ammissione per la stagione 2019/20

N.B.: il Comitato di gestione nella riunione del 25/03 u.s. ha deliberato la conferma di quanto indicato nella Nota informativa 2019 ad eccezione di quanto segue: ai fini della graduatoria per l'assegnazione dei capi sarà attribuito 1 punto per la partecipazione a due censimenti di ungulati e 2 punti per la partecipazione a tre censimenti. La partecipazione ad un numero maggiore di censimenti, pur permessa in relazione alle necessità organizzative, non comporterà attribuzione di ulteriori punti.


La Legge 353/2000 prevede, all’art. 10, comma 1, il divieto di caccia per 10 anni nelle aree percorse da incendio, limitatamente ai soprassuoli boscati. Il medesimo articolo, comma 2, indica che i Comuni provvedono a censire, tramite apposito catasto, i soprassuoli già percorsi dal fuoco nell’ultimo quinquennio, avvalendosi anche dei rilievi effettuati dal Corpo forestale dello Stato.

N.B.: Ai sensi del D. lgs 34 del 03/04/2018, sono definite bosco le superfici coperte da vegetazione forestale arborea, associata o meno a quella arbustiva, di origine naturale o artificiale in qualsiasi stadio di sviluppo ed evoluzione, con estensione non inferiore ai 2.000 metri quadri, larghezza media non inferiore a 20 metri e con copertura arborea forestale maggiore del 20 per cento.
Sono assimilati a bosco: le formazioni vegetali di specie arboree o arbustive in qualsiasi stadio di sviluppo, di consociazione e di evoluzione; le aree forestali temporaneamente prive di copertura arborea e arbustiva a causa di interventi antropici, di danni da avversità biotiche o abiotiche, di eventi accidentali, di incendi o a causa di trasformazioni attuate in assenza o in difformità dalle autorizzazioni previste dalla normativa vigente; le radure e tutte le altre superfici di estensione inferiore a 2.000 metri quadrati che interrompono la continuità del bosco, non riconosciute come prati o pascoli permanenti o come prati o pascoli arborati;  le infrastrutture lineari di pubblica utilità e le rispettive aree di pertinenza, anche se di larghezza superiore a 20 metri che interrompono la continuità del bosco, comprese la viabilità forestale, gli elettrodotti, i gasdotti e gli acquedotti, posti sopra e sotto terra, soggetti a periodici interventi di contenimento della vegetazione e di manutenzione ordinaria e straordinaria finalizzati a garantire l'efficienza delle opere stesse e che non necessitano di ulteriori atti autorizzativi.

Si riportano di seguito le mappe dei maggiori incendi verificatisi nel 2017 ricordando  che le zone ove vige il divieto di caccia non sono tabellate. Per quelli di minore entità e per i quali al momento il Comprensorio non dispone della perimetrazione dei confini, come negli anni precedenti, si rimanda ai singoli uffici comunali.

Versante Rocciamelone

Caprie

Torre del Colle

Rubiana

Cumiana-Giaveno


Consenso privacy: è recentemente entrato in vigore il Regolamento UE 2016/679 (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati o GDPR) relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati, che abroga la direttiva 95/46/CE. E’ obbligo per chi tratta dati personali altrui (come il CATO3) informare gli interessati dei dati trattati ed è quindi necessario che ogni cacciatore prenda atto delle disposizioni della nuova normativa leggendo e conservando l’Informativa sul trattamento dei dati personali qui allegata  e compilando, sottoscrivendo e restituendo al Comprensorio il modulo del consenso .

In caso di trasmissione per posta ordinaria o elettronica o tramite altra persona è necessario allegare copia di un documento d'identità valido.


Pubblicata la nuova Legge regionale sulla caccia (n. 5 del 19/06/2018)

 Testo della sola Legge.

 Testo della Legge con i lavori preparatori e le note.

Il Settore Conservazione e gestione della fauna selvatica e acquacoltura della Regione sta preparando una circolare esplicativa che sarà pubblicata non appena pervenutaci.




Comunicato su esame trichinoscopico cinghiali

Informativa ASL su trichinellosi   Allegato descrizione malattia


Nota importante: il versamento della tassa annuale di concessione regionale (€ 100,00) deve essere effettuato in occasione del pagamento della tassa di rilascio o di rinnovo della concessione governativa per la licenza di porto d'armi per uso di caccia ed ha validità di un anno dalla data di rilascio della concessione governativa.


Raccolta dati su segni di presenza LUPO La scheda di segnalazione è scaricabile nella sezione modulistica.


Nella sezione regolamenti info su addestramento cani e precisazioni regionali su divieto uso dell'arco per caccia di selezione e per caccia al cinghiale.


Si invitano i cacciatori che hanno recentemente cambiato il numero di cellulare a comunicarlo agli uffici o inviando mail in modo che l'archivio per l'invio di sms possa essere aggiornato.


La Regione ha modificato la normativa vigente in materia di percorrenza delle strade chiuse al traffico veicolare ai sensi della Legge regionale 32/82 abrogando la deroga per i cacciatori che espongono sulla vettura copia del tesserino venatorio regionale. Pertanto, il divieto di transito sulle strade chiuse ai sensi della Legge regionale 32/82 è nuovamente vigente anche per i cacciatori.


 

Continua la distribuzione presso gli uffici,

nei giorni  e negli orari di apertura al pubblico,
della CARTINA DEL CATO3

in scala 1:50.000 al costo di € 5,00 quale rimborso

delle spese di realizzazione.

 

Si ringrazia per i numerosi apprezzamenti

manifestati per questa iniziativa

 


Rispetto delle distanze di sicurezza


Nei Siti di interesse comunitario (SIC) ricadenti nel CATO3 (IT1110081 Monte Musinè e Laghi di Caselette, IT1110055 Arnodera – Colle Montabone, IT1110030 Oasi xerotermiche della Val di Susa-Orrido di Chianocco, IT1110039 Rocciamelone) è vietato:
a) praticare la battuta o la braccata con più di 4 cani;
b) prelevare la coturnice e il fagiano di monte, ad eccezione del SIC Rocciamelone dove è invece consentito;
c) l'utilizzo di munizionamento al piombo per tutte le forme di caccia;
d) effettuare foraggiamento dissuasivo e attrattivo.
Si ricorda che le zone non sono tabellate dagli enti gestori di queste aree (il CATO3 non ha competenza in materia). Le cartine dettagliate delle singole aree sono pubblicate sul sito internet www.cato3.it e sono disponibili in copia presso gli uffici.

Nella sezione normativa è possibile scaricare il testo completo delle "Misure di conservazione per la tutela dei siti della Rete Natura 2000" approvate dalla Regione nell'aprile 2014 e sucessivamente integrate e modificate.


Anche se non ancora reso obbligatorio su tutto il territorio dalle norme vigenti (l'obbligo vige soltanto e parzialmente per i SIC, come sopra riportato), è comunque consigliabile l’utilizzo di munizionamento privo di piombo, in particolare per quanto riguarda la caccia a pallini nei pressi dei corsi d’acqua, delle zone umide e ai confini del Parco naturale Laghi di Avigliana. A proposito di questa tematica viene qui pubblicata un'interessante relazione presentata ad un recente convegno dall'ISPRA e un documento tecnico realizzato dal medesimo Istituto di ricerca


Si ricorda che i cacciatori non in possesso di abilitazione alla caccia in zona Alpi (ultimo esame 5/9/2012) e che intendano richiedere la partecipazione alla caccia ai galliformi alpini, devono conseguire specifica autorizzazione a seguito di frequenza di un corso formativo ai sensi delle norme regionali.  Per informazioni o prenotazioni per eventuali corsi che saranno organizzati si invitano gli interessati a contattare l'ufficio comprensoriale.


Si ricorda che sono obbligatori la ricerca e il recupero dei capi eventualmente feriti. Nel caso in cui il capo ferito entri in un’area protetta è necessario informare tempestivamente il personale dell’Ente di gestione per attivarne la collaborazione.


 

Fandala Web Design | realizzazione siti web