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Questo è il Sito ufficiale del Comprensorio Alpino TO3.
Il Comprensorio Alpino TO3 (CATO3) “Bassa Val Susa e Val Sangone” è un ente di diritto privato che svolge pubbliche funzioni per conto della Regione Piemonte dalla quale è stato istituito nel 1995. Il Comprensorio si occupa della gestione faunistico venatoria nel territorio di competenza, per mezzo di diverse attività di carattere tecnico-amministrativo svolte nell'ambito della normativa di settore.
Come previsto dalla legge vigente, il Comprensorio è amministrato da un Comitato di gestione composto da rappresentanti delle Associazioni venatorie, agricole e ambientaliste, nonché da soggetti nominati dagli Enti locali.

In evidenza 

  Si informa che sabato 20 e domenica 21 ottobre in zona Aquila si terrà una gara di moto da trial autorizzata dal Comune di Giaveno.


 Si ricorda che i regolamenti in vigore per la caccia di selezione e per i galliformi alpini prevedono che il tagliando di uscita sia compilato in tutte le sue parti (con calligrafia comprensibile) e sia imbucato nella cassetta più vicina alla località di inizio caccia (se presente, nella cassetta del comune di inizio caccia) e comunque entro i confini del distretto di assegnazione. Si ricorda altresì che è necessario indicare la località di inizio caccia e non soltanto il Comune in modo generico. In caso di esaurimento del blocchetto di tagliandi a disposizione richiederne altre copie presso gli uffici o scaricarli dalla sezione modulistica del sito.


Aggiornamento abbattimenti della stagione in corso nella sezione "piani prelievo", colonna a sinistra.


Assegnazioni caprioli a completamento: si ricorda che i capi ancora disponibili possono essere assegnati a chi ne ha diritto e ne fa richiesta ai sensi del Regolamento del CATO3 nell'orario di apertura degli uffici o secondo diverso accordo con i dipendenti. I tecnici dei centri di controllo non possono rilasciare autorizzazioni. La situazione dei capi disponibili è consultabile nella sezione "piani di prelievo" del sito internet comprensoriale e presso il centro di controllo.


Assegnazioni cervi a completamento


La Legge 353/2000 prevede, all’art. 10, comma 1, il divieto di caccia per 10 anni nelle aree percorse da incendio, limitatamente ai soprassuoli boscati. Il medesimo articolo, comma 2, indica che i Comuni provvedono a censire, tramite apposito catasto, i soprassuoli già percorsi dal fuoco nell’ultimo quinquennio, avvalendosi anche dei rilievi effettuati dal Corpo forestale dello Stato.

N.B.: Ai sensi del D. lgs 34 del 03/04/2018, sono definite bosco le superfici coperte da vegetazione forestale arborea, associata o meno a quella arbustiva, di origine naturale o artificiale in qualsiasi stadio di sviluppo ed evoluzione, con estensione non inferiore ai 2.000 metri quadri, larghezza media non inferiore a 20 metri e con copertura arborea forestale maggiore del 20 per cento.
Sono assimilati a bosco: le formazioni vegetali di specie arboree o arbustive in qualsiasi stadio di sviluppo, di consociazione e di evoluzione; le aree forestali temporaneamente prive di copertura arborea e arbustiva a causa di interventi antropici, di danni da avversità biotiche o abiotiche, di eventi accidentali, di incendi o a causa di trasformazioni attuate in assenza o in difformità dalle autorizzazioni previste dalla normativa vigente; le radure e tutte le altre superfici di estensione inferiore a 2.000 metri quadrati che interrompono la continuità del bosco, non riconosciute come prati o pascoli permanenti o come prati o pascoli arborati;  le infrastrutture lineari di pubblica utilità e le rispettive aree di pertinenza, anche se di larghezza superiore a 20 metri che interrompono la continuità del bosco, comprese la viabilità forestale, gli elettrodotti, i gasdotti e gli acquedotti, posti sopra e sotto terra, soggetti a periodici interventi di contenimento della vegetazione e di manutenzione ordinaria e straordinaria finalizzati a garantire l'efficienza delle opere stesse e che non necessitano di ulteriori atti autorizzativi.

Si riportano di seguito le mappe dei maggiori incendi verificatisi nel 2017 ricordando  che le zone ove vige il divieto di caccia non sono tabellate. Per quelli di minore entità e per i quali al momento il Comprensorio non dispone della perimetrazione dei confini, come negli anni precedenti, si rimanda ai singoli uffici comunali.

Versante Rocciamelone

Caprie

Torre del Colle

Rubiana

Cumiana-Giaveno


Informativa generale stagione 2018/19


Un opuscolo contenente la nuova Legge regionale (n. 5/2018) verrà distribuito gratuitamente a tutti i cacciatori in occasione del rilascio o della timbratura del tesserino venatorio.


La Regione ha concesso a partire dalla corrente stagione venatoria l’ampliamento dell’AFV Val Clarea su parte del territorio di Venaus, la cartina con il territorio che interessa il CATO3 è pubblicata nella sezione territorio/altro e presso gli uffici.


Consenso privacy: è recentemente entrato in vigore il Regolamento UE 2016/679 (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati o GDPR) relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati, che abroga la direttiva 95/46/CE. E’ obbligo per chi tratta dati personali altrui (come il CATO3) informare gli interessati dei dati trattati ed è quindi necessario che ogni cacciatore prenda atto delle disposizioni della nuova normativa leggendo e conservando l’Informativa sul trattamento dei dati personali qui allegata  e compilando, sottoscrivendo e restituendo al Comprensorio il modulo del consenso .

In caso di trasmissione per posta ordinaria o elettronica o tramite altra persona è necessario allegare copia di un documento d'identità valido.


Con D.G.R. n. 26-7214 del 13/07/2018 la Giunta regionale ha approvato il nuovo Calendario Venatorio 2018/19 che recepisce le disposizioni di cui alla Legge regionale n. 5/2018. Allegato A     Allegato B


Pubblicata la nuova Legge regionale sulla caccia (n. 5 del 19/06/2018)

 Testo della sola Legge.

 Testo della Legge con i lavori preparatori e le note.

Il Settore Conservazione e gestione della fauna selvatica e acquacoltura della Regione sta preparando una circolare esplicativa che sarà pubblicata non appena pervenutaci.


Informativa su ammissioni in Deroga e Stagionali Ancora disponibilità di posti per cacciatori di altre regioni.


Comunicato su esame trichinoscopico cinghiali

Informativa ASL su trichinellosi   Allegato descrizione malattia


Nota importante: il versamento della tassa annuale di concessione regionale (€ 100,00) deve essere effettuato in occasione del pagamento della tassa di rilascio o di rinnovo della concessione governativa per la licenza di porto d'armi per uso di caccia ed ha validità di un anno dalla data di rilascio della concessione governativa.


Raccolta dati su segni di presenza LUPO La scheda di segnalazione è scaricabile nella sezione modulistica.


Nella sezione regolamenti info su addestramento cani e precisazioni regionali su divieto uso dell'arco per caccia di selezione e per caccia al cinghiale.


Si invitano i cacciatori che hanno recentemente cambiato il numero di cellulare a comunicarlo agli uffici o inviando mail in modo che l'archivio per l'invio di sms possa essere aggiornato.


La Regione ha modificato la normativa vigente in materia di percorrenza delle strade chiuse al traffico veicolare ai sensi della Legge regionale 32/82 abrogando la deroga per i cacciatori che espongono sulla vettura copia del tesserino venatorio regionale. Pertanto, il divieto di transito sulle strade chiuse ai sensi della Legge regionale 32/82 è nuovamente vigente anche per i cacciatori.


 

Continua la distribuzione presso gli uffici,

nei giorni  e negli orari di apertura al pubblico,
della CARTINA DEL CATO3

in scala 1:50.000 al costo di € 5,00 quale rimborso

delle spese di realizzazione.

 

Si ringrazia per i numerosi apprezzamenti

manifestati per questa iniziativa

 


Rispetto delle distanze di sicurezza


Nei Siti di interesse comunitario (SIC) ricadenti nel CATO3 (IT1110081 Monte Musinè e Laghi di Caselette, IT1110055 Arnodera – Colle Montabone, IT1110030 Oasi xerotermiche della Val di Susa-Orrido di Chianocco, IT1110039 Rocciamelone) è vietato:
a) praticare la battuta o la braccata con più di 4 cani;
b) prelevare la coturnice e il fagiano di monte, ad eccezione del SIC Rocciamelone dove è invece consentito;
c) l'utilizzo di munizionamento al piombo per tutte le forme di caccia;
d) effettuare foraggiamento dissuasivo e attrattivo.
Si ricorda che le zone non sono tabellate dagli enti gestori di queste aree (il CATO3 non ha competenza in materia). Le cartine dettagliate delle singole aree sono pubblicate sul sito internet www.cato3.it e sono disponibili in copia presso gli uffici.

Nella sezione normativa è possibile scaricare il testo completo delle "Misure di conservazione per la tutela dei siti della Rete Natura 2000" approvate dalla Regione nell'aprile 2014 e sucessivamente integrate e modificate.


Anche se non ancora reso obbligatorio su tutto il territorio dalle norme vigenti (l'obbligo vige soltanto e parzialmente per i SIC, come sopra riportato), è comunque consigliabile l’utilizzo di munizionamento privo di piombo, in particolare per quanto riguarda la caccia a pallini nei pressi dei corsi d’acqua, delle zone umide e ai confini del Parco naturale Laghi di Avigliana. A proposito di questa tematica viene qui pubblicata un'interessante relazione presentata ad un recente convegno dall'ISPRA e un documento tecnico realizzato dal medesimo Istituto di ricerca


Si ricorda che i cacciatori non in possesso di abilitazione alla caccia in zona Alpi (ultimo esame 5/9/2012) e che intendano richiedere la partecipazione alla caccia ai galliformi alpini, devono conseguire specifica autorizzazione a seguito di frequenza di un corso formativo ai sensi delle norme regionali.  Per informazioni o prenotazioni per eventuali corsi che saranno organizzati si invitano gli interessati a contattare l'ufficio comprensoriale.


Si ricorda che sono obbligatori la ricerca e il recupero dei capi eventualmente feriti. Nel caso in cui il capo ferito entri in un’area protetta è necessario informare tempestivamente il personale dell’Ente di gestione per attivarne la collaborazione.


 

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