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Questo è il Sito ufficiale del Comprensorio Alpino TO3.
Il Comprensorio Alpino TO3 (CATO3) “Bassa Val Susa e Val Sangone” è un ente di diritto privato che svolge pubbliche funzioni per conto della Regione Piemonte dalla quale è stato istituito nel 1995. Il Comprensorio si occupa della gestione faunistico venatoria nel territorio di competenza, per mezzo di diverse attività di carattere tecnico-amministrativo svolte nell'ambito della normativa di settore.
Come previsto dalla legge vigente, il Comprensorio è amministrato da un Comitato di gestione composto da rappresentanti delle Associazioni venatorie, agricole e ambientaliste, nonché da soggetti nominati dagli Enti locali.

In evidenza 


Si comunica che la Giunta regionale con provvedimento n. 17-5930 del 17.11.2017 ha deliberato di estendere, oltre alla data del 30.11.2017, la sospensione disposta dalla DGR n. 1-5855 del 31 ottobre 2017 fino alla definizione delle perimetrazioni delle aree percorse da incendio da parte della Città Metropolitana, nei comuni di: Bussoleno, Caprie, Cumiana, Giaveno, Mompantero, Novalesa, Rubiana,  Chianocco, Venaus, Susa. La Giunta regionale ha anche stabilito che in tutti gli altri comuni si possa riprendere l’attività venatoria. Nei comuni di cui sopra è vietato anche l'addestramento cani.

Avviso completo sulla riapertura e sui divieti

Cartina divieti di caccia nei comuni

Comunicato per assegnatari camoscio

Si precisa che non corrisponde a verità la dichiarazione pubblicata su un Comunicato stampa della Regione secondo il quale "i territori in cui non si può cacciare sono stati stabiliti di concerto con i comparti alpini interessati". Il Comprensorio non è mai stato sentito a riguardo.


06/11/2017 Il CATO3 ha richiesto alla Regione la revoca della sospensione 

14/11/2017 Il CATO3 ribadisce alla Regione la richiesta di revoca della sospensione ed esprime netta contrarietà alle proposte di istituire Oasi di protezione nelle zone interessate dagli incendi

15/11/2017 Anche la Confederazione Italiana Agricoltori ha scritto all'Assessore Ferrero


ATTENZIONE: si ricorda agli autorizzati alla caccia di selezione ed alla tipica fauna alpina di verificare eventuali chiusure e/o sospensioni nell'apposita sezione "piani prelievo".


IMPORTANTE AVVISO su tagliandi di uscita per caccia di selezione e tipica alpina: si rammenta che i regolamenti in vigore prevedono che il tagliando di uscita sia compilato in tutte le sue parti (con calligrafia comprensibile) e sia imbucato nella cassetta più vicina alla località di inizio caccia (se presente, nella cassetta del comune di inizio caccia) e comunque entro i confini del distretto di assegnazione. Si ricorda altresì che è necessario indicare la località di inizio caccia e non soltanto il Comune in modo generico. In caso di esaurimento del blocchetto di tagliandi a disposizione richiederne altre copie presso gli uffici o scaricarli dalla sezione modulistica del sito.


Presso il centro di controllo di San Giorio è in funzione la cella frigorifera. Si invita a prendere visione del relativo Regolamento di fruizione


Informativa stagione venatoria 2017/18


La disponibilità di capi in ulteriore assegnazione nella fase di completamento della caccia di selezione è riportata per capriolo e cervo nella sezione "piani prelievo".

Nella medesima sezione è possibile anche consultare il resoconto dei capi abbattuti per tutte le specie (colonna con sfondo grigio a sinistra).


Informativa su ammissioni in deroga e stagionali: i cacciatori che hanno conseguito l'abilitazione venatoria dopo il 15 maggio, possono presentare domanda di ammissione in deroga fino al termine della stagione venatoria, versando la quota di partecipazione economica di € 150,00. Per gli altri cacciatori che non hanno presentato domanda entro il 15 maggio è possibile richiedere l'ammissione in qualità di stagionale allegando allo specifico modulo di domanda la ricevuta di versamento della quota di partecipazione economica di € 250,00. Nella sezione modulistica è possibile scaricare i modelli per le domande di cui sopra che devono essere debitamente compilati ed inviati al Comprensorio unitamente a copia di documento d'identità. I relativi versamenti devono essere effettuati su c/c postale n. 35772102 intestato a Comprensorio Alpino TO3 specificando la causale (ammissione in deroga oppure stagionale).


AMMISSIONI IN DEROGA E STAGIONALI 2017/18: il Comitato di gestione ha deliberato in data 25/09/2017 le nuove ammissioni in deroga e stagionali. Si invitano i cacciatori ammessi, ai quali è stato inviato un sms di conferma dell'ammissione, a consultare le norme e i regolamenti comprensoriali e, per qualsiasi chiarimento, a contattare gli uffici anche tramite invio di e-mail all'indirizzo info@cato3.it.


Nota importante: il versamento della tassa annuale di concessione regionale (€ 100,00) deve essere effettuato in occasione del pagamento della tassa di rilascio o di rinnovo della concessione governativa per la licenza di porto d'armi per uso di caccia ed ha validità di un anno dalla data di rilascio della concessione governativa.


Raccolta dati su segni di presenza LUPO La scheda di segnalazione è scaricabile nella sezione modulistica.


Nella sezione regolamenti info su addestramento cani e precisazioni regionali su divieto uso dell'arco per caccia di selezione e per caccia al cinghiale.


Si invitano i cacciatori che hanno recentemente cambiato il numero di cellulare a comunicarlo agli uffici o inviando mail in modo che l'archivio per l'invio di sms possa essere aggiornato.


Lettera inviata in Regione dai Comprensori di Torino in merito ai requisiti dimensionali di ATC e CA previsti nella bozza di nuova legge sulla caccia ed alle voci di possibili  accorpamenti territoriali


La Regione ha modificato la normativa vigente in materia di percorrenza delle strade chiuse al traffico veicolare ai sensi della Legge regionale 32/82 abrogando la deroga per i cacciatori che espongono sulla vettura copia del tesserino venatorio regionale. Pertanto, il divieto di transito sulle strade chiuse ai sensi della Legge regionale 32/82 è nuovamente vigente anche per i cacciatori.


 

Continua la distribuzione presso gli uffici,

nei giorni  e negli orari di apertura al pubblico,
della CARTINA DEL CATO3

in scala 1:50.000 al costo di € 5,00 quale rimborso

delle spese di realizzazione.

 

Si ringrazia per i numerosi apprezzamenti

manifestati per questa iniziativa

 


Per aumentare le condizioni di sicurezza  nello svolgimento dell'attività venatoria è consigliabile indossare gilet o bretelle ad alta visibilità durante l'attuazione di tutte le forme di caccia. Si ricorda invece l'obbligo, già in vigore da alcuni anni, di indossare gilet rosso-arancione-giallo o bande o altro indumento di identico colore ben visibile sul lato dorsale e pettorale per quanto riguarda la caccia al cinghiale.


Rispetto delle distanze di sicurezza


Nei Siti di interesse comunitario (SIC) ricadenti nel CATO3 (IT1110081 Monte Musinè e Laghi di Caselette, IT1110055 Arnodera – Colle Montabone, IT1110030 Oasi xerotermiche della Val di Susa-Orrido di Chianocco, IT1110039 Rocciamelone) è vietato:
a) praticare la battuta o la braccata con più di 4 cani;
b) prelevare la coturnice e il fagiano di monte, ad eccezione del SIC Rocciamelone dove è invece consentito;
c) l'utilizzo di munizionamento al piombo per tutte le forme di caccia;
d) effettuare foraggiamento dissuasivo e attrattivo.
Si ricorda che le zone non sono tabellate dagli enti gestori di queste aree (il CATO3 non ha competenza in materia). Le cartine dettagliate delle singole aree sono pubblicate sul sito internet www.cato3.it e sono disponibili in copia presso gli uffici.

Nella sezione normativa è possibile scaricare il testo completo delle "Misure di conservazione per la tutela dei siti della Rete Natura 2000" approvate dalla Regione nell'aprile 2014 e sucessivamente integrate e modificate.


Anche se non ancora reso obbligatorio su tutto il territorio dalle norme vigenti (l'obbligo vige soltanto e parzialmente per i SIC, come sopra riportato), è comunque consigliabile l’utilizzo di munizionamento privo di piombo, in particolare per quanto riguarda la caccia a pallini nei pressi dei corsi d’acqua, delle zone umide e ai confini del Parco naturale Laghi di Avigliana. A proposito di questa tematica viene qui pubblicata un'interessante relazione presentata ad un recente convegno dall'ISPRA e un documento tecnico realizzato dal medesimo Istituto di ricerca


Si ricorda che i cacciatori non in possesso di abilitazione alla caccia in zona Alpi (ultimo esame 5/9/2012) e che intendano richiedere la partecipazione alla caccia ai galliformi alpini, devono conseguire specifica autorizzazione a seguito di frequenza di un corso formativo ai sensi delle norme regionali.  Per informazioni o prenotazioni per eventuali corsi che saranno organizzati si invitano gli interessati a contattare l'ufficio comprensoriale.


Si ricorda che sono obbligatori la ricerca e il recupero dei capi eventualmente feriti. Nel caso in cui il capo ferito entri in un’area protetta è necessario informare tempestivamente il personale dell’Ente di gestione per attivarne la collaborazione.


 

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