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Questo è il Sito ufficiale del Comprensorio Alpino TO3.
Il Comprensorio Alpino TO3 (CATO3) “Bassa Val Susa e Val Sangone” è un ente di diritto privato che svolge pubbliche funzioni per conto della Regione Piemonte dalla quale è stato istituito nel 1995. Il Comprensorio si occupa della gestione faunistico venatoria nel territorio di competenza, per mezzo di diverse attività di carattere tecnico-amministrativo svolte nell'ambito della normativa di settore.
Come previsto dalla legge vigente, il Comprensorio è amministrato da un Comitato di gestione composto da rappresentanti delle Associazioni venatorie, agricole e ambientaliste, nonché da soggetti nominati dagli Enti locali.

In evidenza 

Distribuzione "Nota Informativa 2018" e bollettino quota di partecipazione economica ai cacciatori riconfermanti per la stagione venatoria 2018/19


Informativa su NUOVE AMMISSIONI per la stagione 2018/19


Corso di abilitazione alla caccia di selezione 2018

Il programma e i criteri sono stati approvati dalla Città Metropolitana di Torino con determinazione dirigenziale n. 69/2018


ATTENZIONE: Si ricorda che al termine della stagione venatoria ogni cacciatore è tenuto a compilare la scheda riepilogativa che gli è stata consegnata all’atto del ritiro del tesserino ed a trasmetterla al Comprensorio, entro il 28 febbraio 2018.
Inoltre tutti i contrassegni non utilizzati per la caccia agli ungulati ed alla tipica fauna alpina, dovranno essere restituiti alla sede del CATO3 congiuntamente alla scheda di cui sopra e/o entro e non oltre il 31 marzo 2018. La mancata o ritardata restituzione di quanto sopra comporta l'applicazione della sanzione amministrativa prevista dall'art. 40, comma 5, lett. i) della L.R. 5/2012.
I rimborsi delle quote relative alla caccia di selezione (capriolo/cervo classe 0) della stagione 2017/18 potranno essere ritirati esclusivamente a partire dal 09/01/2018 ed entro il 28/02/2018 presso gli uffici del Comprensorio (dopo tale data scadrà il diritto a ricevere il rimborso). I cacciatori interessati sono pregati di richiederli agli uffici.


Con D.G.R. n. 35-6141 del 15.12.2017 La Regione ha formalizzato lo scioglimento dei comitati di gestione in carica e la nomina dei presidenti uscenti quali Commissari .


La Regione ha deliberato la rettifica, con decorrenza 4 dicembre, delle aree di divieto di caccia . In tali aree resta vietato anche l'addestramento cani.

Cartine con le aree di divieto in vigore a partire dal 4 dicembre:

Bussoleno, Chianocco, Mompantero, Novalesa, Susa, Venaus.

Caprie

Cumiana

Giaveno

Rubiana 


Comunicato su esame trichinoscopico cinghiali

Informativa ASL su trichinellosi   Allegato descrizione malattia


Informativa stagione venatoria 2017/18


Nota importante: il versamento della tassa annuale di concessione regionale (€ 100,00) deve essere effettuato in occasione del pagamento della tassa di rilascio o di rinnovo della concessione governativa per la licenza di porto d'armi per uso di caccia ed ha validità di un anno dalla data di rilascio della concessione governativa.


Raccolta dati su segni di presenza LUPO La scheda di segnalazione è scaricabile nella sezione modulistica.


Nella sezione regolamenti info su addestramento cani e precisazioni regionali su divieto uso dell'arco per caccia di selezione e per caccia al cinghiale.


Si invitano i cacciatori che hanno recentemente cambiato il numero di cellulare a comunicarlo agli uffici o inviando mail in modo che l'archivio per l'invio di sms possa essere aggiornato.


Lettera inviata in Regione dai Comprensori di Torino in merito ai requisiti dimensionali di ATC e CA previsti nella bozza di nuova legge sulla caccia ed alle voci di possibili  accorpamenti territoriali


La Regione ha modificato la normativa vigente in materia di percorrenza delle strade chiuse al traffico veicolare ai sensi della Legge regionale 32/82 abrogando la deroga per i cacciatori che espongono sulla vettura copia del tesserino venatorio regionale. Pertanto, il divieto di transito sulle strade chiuse ai sensi della Legge regionale 32/82 è nuovamente vigente anche per i cacciatori.


 

Continua la distribuzione presso gli uffici,

nei giorni  e negli orari di apertura al pubblico,
della CARTINA DEL CATO3

in scala 1:50.000 al costo di € 5,00 quale rimborso

delle spese di realizzazione.

 

Si ringrazia per i numerosi apprezzamenti

manifestati per questa iniziativa

 


Per aumentare le condizioni di sicurezza  nello svolgimento dell'attività venatoria è consigliabile indossare gilet o bretelle ad alta visibilità durante l'attuazione di tutte le forme di caccia. Si ricorda invece l'obbligo, già in vigore da alcuni anni, di indossare gilet rosso-arancione-giallo o bande o altro indumento di identico colore ben visibile sul lato dorsale e pettorale per quanto riguarda la caccia al cinghiale.


Rispetto delle distanze di sicurezza


Nei Siti di interesse comunitario (SIC) ricadenti nel CATO3 (IT1110081 Monte Musinè e Laghi di Caselette, IT1110055 Arnodera – Colle Montabone, IT1110030 Oasi xerotermiche della Val di Susa-Orrido di Chianocco, IT1110039 Rocciamelone) è vietato:
a) praticare la battuta o la braccata con più di 4 cani;
b) prelevare la coturnice e il fagiano di monte, ad eccezione del SIC Rocciamelone dove è invece consentito;
c) l'utilizzo di munizionamento al piombo per tutte le forme di caccia;
d) effettuare foraggiamento dissuasivo e attrattivo.
Si ricorda che le zone non sono tabellate dagli enti gestori di queste aree (il CATO3 non ha competenza in materia). Le cartine dettagliate delle singole aree sono pubblicate sul sito internet www.cato3.it e sono disponibili in copia presso gli uffici.

Nella sezione normativa è possibile scaricare il testo completo delle "Misure di conservazione per la tutela dei siti della Rete Natura 2000" approvate dalla Regione nell'aprile 2014 e sucessivamente integrate e modificate.


Anche se non ancora reso obbligatorio su tutto il territorio dalle norme vigenti (l'obbligo vige soltanto e parzialmente per i SIC, come sopra riportato), è comunque consigliabile l’utilizzo di munizionamento privo di piombo, in particolare per quanto riguarda la caccia a pallini nei pressi dei corsi d’acqua, delle zone umide e ai confini del Parco naturale Laghi di Avigliana. A proposito di questa tematica viene qui pubblicata un'interessante relazione presentata ad un recente convegno dall'ISPRA e un documento tecnico realizzato dal medesimo Istituto di ricerca


Si ricorda che i cacciatori non in possesso di abilitazione alla caccia in zona Alpi (ultimo esame 5/9/2012) e che intendano richiedere la partecipazione alla caccia ai galliformi alpini, devono conseguire specifica autorizzazione a seguito di frequenza di un corso formativo ai sensi delle norme regionali.  Per informazioni o prenotazioni per eventuali corsi che saranno organizzati si invitano gli interessati a contattare l'ufficio comprensoriale.


Si ricorda che sono obbligatori la ricerca e il recupero dei capi eventualmente feriti. Nel caso in cui il capo ferito entri in un’area protetta è necessario informare tempestivamente il personale dell’Ente di gestione per attivarne la collaborazione.


 

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