Piani di prelievo

Il dettaglio degli abbattimenti della stagione 2022/23 degli ungulati e della tipica fauna alpina è pubblicato nelle sezioni relative ad ogni specie.

  • Clicca quiPiani di prelievo selettivo agli ungulati  2022 proposti dal Comprensorio e approvati dalla Regione con DGR n. 1-5143 del 31/05/2022 e DGR n. 14-5449  del 29/07/2022.
  • Piani numerici di prelievo della tipica fauna alpina 2022/23 (DGR n. 12-5686 del 27/09/2022): Coturnice 25 capi, Fagiano di monte 18, Pernice bianca 4 capi (assegnazione nominativa in rapporto 1:2). Il piano di prelievo della coturnice è suddiviso in due distretti: Condove (12 capi); Resto del territorio comprensoriale (12 capi). Il piano di prelievo della pernice bianca è suddiviso in due distretti: Val Sangone (2 capi); Val Susa e Cenischia (2 capi).
  • Piano numerico di prelievo 2022/23 per la specie Volpe: 100 capi (DGR n. n. 31-5608 del 12/09/2022 ). Ogni abbattimento deve essere comunicato giornalmente al Comprensorio.

I piani di prelievo selettivo dei ruminanti selvatici sono predisposti annualmente per ogni specie e per ogni distretto/settore gestionale. La fase di pianificazione del numero di capi prelevabili ogni anno deve osservare alcune regole finalizzate alla possibilità di sfruttare nel tempo quella che è, se viene gestita correttamente, una preziosa risorsa rinnovabile.
Gli esiti dei piani di prelievo sono importanti nella valutazione complessiva della popolazione e nelle scelte gestionali riferite alla pianificazione futura.

Cosa fare in caso di ferimento

È stato recentemente aggiornato dalla Città Metropolitana di Torino il Registro delle unità cinofile autorizzate al recupero degli ungulati feriti.

In attesa di ottenere il consenso alla pubblicazione del contatto telefonico dei recuperatori autorizzati, è necessario contattare il personale del CATO3 per attivare la ricerca del capo ferito.

Clicca qui per scaricare il Registro dei recuperatori che hanno dato il consenso al CATO3 per intervenire nel recupero dei capi feriti (elenco in fase di definizione).

Queste persone possono pertanto intervenire per la ricerca dei capi feriti con un servizio di volontariato che quindi non prevede alcun costo per il cacciatore che li chiama. In caso di chiamata deve esser inoltre molto chiaro che, anche se la ricerca non dovesse avere esito positivo, il cacciatore che ha chiesto l’ausilio dei recuperatori non perde il diritto all’abbattimento del capo che gli è stato assegnato dal Comprensorio.